SEPTEMBER DAMAGE – “Timebound” melodic death metal

Introspezione, lo scorrere del tempo, racchiusi in un momento compositivo di grande sensibilità…

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I September Damage nascono a Imola nel 2009 da un’idea di Devid Rugiero, il quale sente il bisogno di creare qualcosa di proprio dopo diverse esperienze come membro di band, il tutto mescolando insieme Death/Thrash/Black/Gothic Metal; dopo qualche mese di ricerca, trova tutti i componenti per formare la propria band: diverso materiale già scritto da Devid viene messo in piedi, e la band inizia a suonare live.

Dopo pochi concerti, i September Damage si sciolgono, a causa dei troppi impegni da parte dei membri già all’attivo con altre band.
Devid, a questo punto, si ritrova da solo ma con molto materiale scritto, e decide di continuare la carriera come solista: nel 2011 inizia a registrare il suo primo disco, nel quale compone e suona il tutto in stile “One Man Band”; ultimati 7 brani, coinvolge diversi cantanti della zona a collaborare con lui per aggiungere le parti vocali e strumentali: prende vita -IV-IX-MCMLXXVIII- ovvero la data di nascita di Devid; nel 2012 il disco è pronto e riscuote un buon successo tra i musicisti della zona, per questo motivo, Devid decide di entrare nuovamente in studio per registrare nuovo materiale.

Nel 2013 entra a far parte dei September Damage come membro fisso Alessandra Poli, chitarrista di stampo Thrash/Death e bassista Gothic Metal, attiva negli anni precedenti con diversi gruppi del panorama bolognese, questo porta un notevole contributo alla band in fase compositiva, decisi a voler creare un disco nuovo si mettono all’opera iniziando a comporre i brani che daranno vita al nuovo lavoro, decidono che, stavolta, l’album dovrà essere September Damage al 100%; per questo, oltre alle parti strumentali, decidono di registrare anche le proprie voci.

Nel 2015 entrano in studio per incidere 10 nuovi brani e, nello stesso tempo, Alessandra realizza tutte le parti grafiche del nuovo disco, ultimati il Missaggio e il Mastering, a inizio 2016 esce “TIMEBOUND”, il secondo lavoro della band.
Il disco ha come tema principale lo scorrere del tempo, in un’ottica personale e introspettiva, il periodo di composizione è estremamente delicato, fattore che influenza largamente tutta l’atmosfera dell’album, che spazia dalla rabbia alla rassegnazione, dalla tristezza al senso di rinascita.

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ALESSANDRA
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